Per anni si sono
utilizzate semplici fotografie per documentare
l’emissione per fluorescenza UV. Le immagini
così ottenute non consentono tuttavia nè
di quantificare l’emissione, nè di
restituirne accuratamente le sfumature diverse
di colore; questo limita di fatto la possibilità
di distinguere i materiali e non consente di confrontare
opere distinte, momenti diversi di acquisizione,
o immagini ottenute con dispositivi differenti.
Il metodo sviluppato da Art-Test consente di superare
queste limitazioni.
È infatti possibile ora, tramite l’acquisizione
con una telecamera CCD calibrata, documentare
la quantità di luce UV con la quale viene
irraggiata l’opera, quantificare l’emissione
ottenuta e, tramite l’uso di un sistema
multispettrale, ricostruire accuratamente il colore
della luce emessa e seguirne il profilo spettrale.
Ciò consente un migliore riconoscimento
dei materiali e del loro grado di invecchiamento.
L’emissione per fluorescenza dei materiali
di natura organica è stata ampiamente osservata
e documentata, sia pure generalmente con sistemi
empirici. Tradizionalmente si forniscono degli
abbinamenti cromatici come strumento per interpretare
l’emissione per fluorescenza UV: si parla
ad esempio di emissione “arancio”
per la gommalacca. Tuttavia è evidente
che non è possibile essere precisi nel
descrivere e documentare la fluorescenza utilizzando
questa metodologia. Per una corretta interpretazione
dell’intensità e del colore della
luce emessa per fluorescenza dalle vernici è
necessario conoscere quanto più possibile
le curve di emissione e prendere inoltre in considerazione
l’invecchiamento e l’interazione di
queste con i materiali sottostanti.