L’osservazione
sotto la luce ultravioletta (UV) di un dipinto,
o in generale di un’opera d’arte,
è un metodo usato tradizionalmente (dalla
scoperta del filtro di Wood), sia in fase di studio
di un’opera, che in fase di monitoraggio
di un eventuale restauro. Serve per rivelare e
localizzare la presenza di ridipinture e restauri,
ovvero di materiale non originale, e analizzare
la presenza e la distribuzione sulla superficie
di vernici o di cere.
Materiali diversi, infatti, anche se sono trasparenti
o si presentano identici per colore e aspetto
ad un’analisi ad occhio nudo, hanno in generale
caratteristiche chimiche diverse, ed emettono
quindi per fluorescenza una luce diversa quando
sottoposti ad irraggiamento con radiazione UV.
Pisa
– Museo Nazionale di San Matteo
le misure in fluorescenza multispettrale
a CCD sul Polittico di Santa Caterina
di Simone Martini; immagine in fluorescenza
e in colore multispettrale del pannello
della Madonna col Bambino