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INDAGINI DIAGNOSTICHE PER I BENI CULTURALI

Termografia
La termografia è una tecnica non a contatto che registra la distribuzione della temperatura superficiale di un oggetto di emissività nota per analizzarne la struttura esterna e sub-superficiale.
Sfrutta il riscaldamento naturale (ad esempio irraggiamento solare) o indotto artificialmente (termoconvezione o irraggiamento IR).
Le mappe termiche ottenute permettono di estrarre differenti tipologie di informazioni a seconda della modalità della loro realizzazione.
Rivelano differenze e discontinuità di una superficie, nonché anomalie, difetti o peculiarità non visibili ad occhio nudo, grazie alla registrazione del diverso andamento della temperatura sulla superficie o a variazioni temporali di questa.

Nel settore dei BBCC è utilizzata per il monitoraggio delle strutture murarie di edifici, degli intonaci e degli affreschi, nonché per superfici e strutture lapidee; sono possibili anche applicazioni nel settore dei manufatti lignei, dall'edilizia a statue e dipinti su tavola.
È in grado di individuare umidità, riscaldamenti differenziali, ponti termici, dispersioni, crepe, tessiture e palinsesti murari, e quindi di valutare possibili cause di degrado.
L'indagine termica è assolutamente non invasiva, veloce ed estensiva, e permette di realizzare uno screening preliminare al fine di procedere con indagini (micro)distruttive solo quando necessario o in aree selezionate.
 
ESEMPI
Villino residenziale (Pisa)

immagine acquisita in fase di raffreddamento notturno dopo una giornata di forte irraggiamento solare e foto diurna in radiazione visibile; si notano molte delle possibili caratteristiche svelabili tramite termografia, dalla differente tessitura muraria tra i diversi piani, alle dispersioni termiche sopra e sotto la finestra, fino alla presenza di putrelle.
Piazza Santa Maria Novella (Firenze)

immagine ripresa in fase di raffreddamento subito dopo un irraggiamento solare di 4-5 ore; è ben rilevabile il differente assorbimento di calore delle facciate, legato al materiale impiegato ed alla colorazione a vista. Si notano anche anomalie locali poco estese che possono essere legate a distacchi di intonaco o a crepe nelle murature.
Galleria d'arte (Firenze)

quadro illuminato da un sistema di faretti alogeni; è ben evidente la serie di spot caldi sulla superficie che possono comportare temperature critiche per vernici e leganti, e ,alla lunga, indurre deformazioni dei supporti.
Piazza Santa Maria Novella (Firenze)

recinto del cimitero dopo una giornata di forte irraggiamento solare; in questo caso il colore e la natura della pietra e la presenza di croste nere sul monumento sono alla base delle differenze di riscaldamento subite.

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