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L'acquisizione del rilievo tridimensionale
di un oggetto può avvenire con diversi
metodi, che vengono generalmente scelti in base
all'accuratezza richiesta e alle dimensioni
dell'oggetto da restituire digitalmente.
Tradizionalmente per i dipinti si è
usata la fotografia in luce radente
per evidenziare l'andamento della superficie.
Questo è però un metodo qualitativo,
al quale si sono affiancati recentemente metodi
quantitativi.
Lo scanner a riga laser è
un sistema attivo di acquisizione della forma
di un oggetto basato sulla osservazione della
deformazione di una lama di luce laser proiettata
sulla superficie indagata. Con questo metodo
a triangolazione si acquisiscono generalmente
oggetti di medie dimensione, in un raggio fino
a circa 2 metri. E' un processo relativamente
lento, che richiede generalmente molte acquisizioni,
da punti di vista diversi, di piccole aree da
ricomporre successivamente tramite una registrazione.
Il metodo a proiezione di reticolo
è un altro un sistema attivo che consiste
nel proiettare sulla superficie dell'oggetto
una serie di figure, generalmente costituite
da righe parallele bianche e nere alternate
e a diversa risoluzione, e acquisirne l'immagine
con una fotocamera. Dalla distorsione visibile
delle linee si ottiene il profilo dell'oggetto.
Variando la spaziatura delle linee si può
regolare l'accuratezza dell'acquisizione. L’acquisizione
è generalmente un processo veloce. Anche
in questo caso sono però generalmente
necessarie molte acquisizioni successive di
piccole aree, che devono venir ricomposte tramite
una registrazione.
Il metodo fotogrammetrico
si serve di acquisizioni, generalmente con fotocamere
calibrate, di immagini da punti di vista diversi,
per ricostruire il modello tridimensionale,
sempre secondo il principio della triangolazione
ottica. Le acquisizioni con questo metodo sono
relativamente veloci. Questo metodo è
adatto a oggetti di piccole dimensioni come
ad edifici, a seconda dell'obiettivo e sensore
usato. Nei sistemi più avanzati la ricomposizione
avviene tramite un software automatico.
I metodi sopra elencati sono tutti non a contatto.
Insieme all'acquisizione del modello, con il
metodo fotogrammetrico è sempre possibile
acquisire anche l'informazione del colore
dell'oggetto. Anche con gli altri due metodi,
a seconda dello strumento utilizzato, è
possibile talvolta acquisire anche il colore.
Al modello geometrico virtuale ricostruito
si possono aggiungere inoltre tessiture derivanti,
ad esempio, da ulteriori acquisizioni
diagnostiche, contestualizzando così
su di esso ogni ulteriore indagine.
Si possono inoltre effettuare misure
dimensionali e rendere possibile il
restauro e la fruizione
virtuale.
Sono ottenibili poi copie fedeli
degli oggetti tramite processi di stampa 3D.
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