1.
A cosa possono servire le indagini ottiche su
un dipinto?
Le indagini ottiche sono fondamentali nello
studio di un manufatto artistico, sia per la
sua interpretazione storico stilistica, sia
per la diagnosi dello stato di conservazione,
in fase preliminare ad un restauro.
2. Quali indagini sono consigliabili
per conoscere lo stato di conservazione di un
dipinto?
Le indagini scientifiche non invasive ad imaging,
che forniscono informazioni sullo stato di conservazione
di un manufatto artistico (dipinto su tela,
su tavola...), sono principalmente: la fotografia
a luce radente, che ci restituisce la visualizzazione
dello stato della superficie e le relative degenerazioni;
la Riflettografia IR, la Riflettografia multispettrale,
la Fluorescenza UV, l’UV riflesso, la
Termografia, che individuano la presenza di
ritocchi, distacchi, ridipinture e strati di
vernici o cere; la Radiografia X, che ci dà
informazioni sulla struttura dell’opera
e sulla costituzione del supporto (presenza
di chiodi, traverse etc).
3. Quali indagini sono consigliabili
per conoscere l'autenticità' di un dipinto?
Per risolvere eventuali dubbi sull’autenticità
di un dipinto, sono utili:
- le indagini in Riflettografia Infrarossa,
che permettono l’individuazione delle
tecniche esecutive, lo studio stilistico del
disegno preparatorio e il possibile riconoscimento
anche di firme, iscrizioni o date;
- il confronto fra i risultati delle
indagini in Riflettografia IR falso colore
e in Fluorescenza UV, al fine di individuare
e discriminare l’utilizzo di determinati
pigmenti, non attestabili in età antica
e perciò non originali. (Analisi puntuali
di supporto per l’identificazione dei
pigmenti sono la Fluorescenza raggi X (XRF),
la Spettroscopia di riflettanza.)
4. Quanto possono costare le vostre
indagini?
Il costo può variare sia in base alle
dimensioni dell’opera da analizzare (fattore
che comporta una variazione nei tempi delle
acquisizioni), sia in base alla loro collocazione.
5. Quanto tempo e' necessario per svolgere
un'analisi?
I tempi di acquisizione delle immagini variano
fondamentalmente in relazione alle dimensioni
dei dipinti da analizzare. Successivamente alle
acquisizioni ci sarà la fase di elaborazione
delle immagini riguardante la calibrazione.
6. La vostra attività, concernente
la consulenza e lo svolgimento di analisi scientifiche
ottiche, viene fornita solo a musei o anche
a piccoli collezionisti?
La nostra attività si rivolge sia ai
musei che ai piccoli collezionisti che vogliono
sottoporre le loro opere ad analisi scientifiche
ottiche ai fini sia di uno studio storico artistico,
sia dell’individuazione e del monitoraggio
dello stato di conservazione di dipinti su tela
e tavola.
7. Il manufatto da analizzare lo potreste
analizzare in situ o bisogna portarlo nel vostro
laboratorio?
Siamo dotati di strumentazione portatile e
possiamo quindi effettuare le analisi in situ.
8. Sono necessarie o preferibili delle
condizioni particolari per effettuare le indagini?
L’unica necessità è quella
di avere lo spazio adeguato per collocare perpendicolarmente
al dipinto la strumentazione, a seconda del
tipo di indagini lo spazio necessario varia
da circa mezzo metro a un metro di distanza
dall’oggetto indagato.
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