Dal Brasile il grande successo della mostra sul Caravaggio contribuisce ad aggiornare gli studi sul Maestro.

Mentre in Italia si continua a parlare della presunta attribuzione di un centinaio di disegni a Caravaggio, il Brasile accoglie con straordinario entusiasmo la rassegna temporanea “Caravaggio e i suoi seguaci”, una mostra che comprende 6 tele dipinte a olio dal Maestro e 14 opere dei “Caravaggeschi”, vissuti all’epoca dell’artista e da lui profondamente ispirati (per conoscere tutte le opere esposte, cliccare qui, alla voce “Material Complementar”).
Prorogata fino al 22 luglio presso la Casa Fiat de Cultura a Belo Horizonte, la rassegna si sposterà dal 1 agosto al 23 settembre nel prestigioso MASP – Museo d’Arte di San Paolo – la più importante pinacoteca dell’America Latina – per poi terminare in Argentina al Museo Nacional di Buenos Aires fino al 15 dicembre 2012.
L’ideazione della mostra è di Rossella Vodret, tra i principali esperti di Caravaggio in Italia e Responsabile della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico per il Polo museale della città di Roma. In Italia il curatore è Giorgio Leone e in Brasile il critico d’arte e museologo brasiliano Fabio Malgahaes. Una condivisione culturale importante per un paese, il Brasile, che cerca costantemente di rafforzare lo scambio di esperienze con l’Italia, che è tra i cinque paesi che vi portano il maggior numero di turisti.
L’obiettivo della rassegna è mettere in luce la portata rivoluzionaria della pittura di Caravaggio e le trasformazioni che portò nell’arte della prima metà del Seicento a Roma, esponendo una serie di opere e capolavori realizzati in quel contesto e oggi in genere poco fruibili dal pubblico internazionale.
Ma non solo. Come ben specificato nell’intitolazione “Caravaggio e i suoi seguaci: conferme e problemi”, la mostra è anche occasione importante, se non indispensabile alla luce degli ultimi annunci sui lavori del maestro, per aggiornare il panorama degli studi su Caravaggio e i suoi seguaci.
In questa prospettiva, va sottolineata l’importanza del ricco catalogo della mostra, che diventa utile e completo strumento di studio.
Il volume analizza dettagliatamente ogni singola opera esposta, per la quale è presentata la motivazione della proposta di attribuzione, se ancora incerta, e illustrata l’indagine diagnostica effettuata sulla tela, con i dati e le tecniche che analizzando le diverse tracce andate perse nei secoli, nascoste da strati di vernice, hanno contribuito a riportarle alla luce.
Anche Art-Test ha parte attiva in questo confronto di dati tecnici, poichè ha fornito un interessante contributo nel catalogo in qualità di laboratorio diagnostico per le indagini effettuate sull’opera esposta “Ritratto di Cardinale”, proveniente dal patrimonio artistico degli Uffizi.

Dal Brasile il grande successo della mostra sul Caravaggio contribuisce ad aggiornare gli studi sul Maestro.