L’ultimo Leonardo in mani private: vero o falso?

Il “Salvator Mundi” recentemente riscoperto e attribuito a Leonardo va in asta da Christie’s con una stima di circa $100M. Verrà venduto? Tornerà in Italia? Con tutti i riflettori del mondo dell’arte puntati su questo dipinto, naturalmente, si sono aperte le danze sulla validità dell’attribuzione. Un critico punta il dito sui presunti errori nella rappresentazione della sfera che il Cristo regge con la mano sinistra. La sfera non distorce l’immagine, come sarebbe in natura. Ma, a parte che esistono alcune copie che rappresentano una sfera simile, sembra non si tengano in considerazione i risultati tecnico scientifici, presentati da D. Modestini – che ha diretto il restauro –  in occasione della grande esposizione monografica londinese. Durante l’intervento è stato illustrato come una parte notevole del dipinto fosse danneggiata e come nella zona della sfera siano andate perdute per la maggior parte le velature originali che la costruivano. La Modestini scrive nel volume “Leonardo da Vinci’s technical practice”, (edito da M. Menu, Hemann editori), che sono rimasti solo alcuni tocchi chiari, probabilmente relativi alle riflessioni di una luce esterna ora purtroppo fuori contesto. Scrive anche che le inclusioni tipiche del cristallo di rocca, rimaste visibili nella parte che copre la mano, sono dipinte con cura maniacale e portano sicuramente a Leonardo. Quindi proprio la tecnica adoperata per la sfera sosterrebbe l’autografia. Per quanto riguarda gli altri risultati scientifici, si sono indagati i materiali utilizzati, su ben 8 microcampioni prelevati, e si è riscontrata una doppia stratigrafia di gesso e colla per la preparazione, e poi vari tipi di nero, lapislazuli, lacca, bianco di piombo e cinabro per i carnati, e un bel po’ di vetro usato probabilmente come siccativo. Quinti tutto compatibile, come da Trattato della pittura. Una curiosità: il fondo probabilmente non era nero come adesso, ma verde. Le indagini ad immagine hanno poi mostrato qualche piccolo pentimento, ad esempio nella posizione del pollice della mano benedicente. Dati sufficienti per considerare originale il dipinto? Sicuramente più fondati di quelli relativi ai presunti errori stilistici nella sfera. Art-Test ha lavorato su diversi dipinti di Leonardo, come il Musico dell’Ambrosiana (i cui risultati diagnostici sono stati presentati alla stessa conferenza a Londra), la Scapigliata ed altre opere attribuite, come il Cristo Caprotti. A dirla tutta, ci saremmo aspettati un disegno preparatorio più complesso. Forse non siamo soli e forse per questo gli esperti di Christie’s scrivono di “molti cambiamenti, grandi e piccoli” e dello “spostamento drammatico” della posizione del pollice con un po’ troppa enfasi.Per un confronto con un’altra riflettografia cliccate qui.

Sarebbe comunque bello se tornasse in Italia. Ma non sembra ci creda nessuno.