Men at work! A Pisa un’istantanea del Duomo di Firenze di 400 anni fa

La campagna diagnostica condotta sull’Annunciazione di Santi di Tito, esposto nella Chiesa del Carmine a Pisa, ha portato a una scoperta inaspettata e a notizie importanti ai fini della datazione dell’opera stessa.

Alle analisi programmate per studiare le campiture pittoriche, Art-Test Firenze si è offerta di aggiungere la riflettografia infrarossa per indagare gli strati sottostanti la superficie pittorica. I risultati hanno svelato un dettaglio sorprendente: nel disegno preparatorio della cupola del Duomo, invisibile ad occhio nudo, appare l’immagine di una sorta di carrucola (o gru) sul lato destro della lanterna. Una sorta di fermo immagine fissato sulla tavola e poi corretto al momento di stendere i colori, quando forse, la carrucola era stata rimossa.
Ma cosa ci faceva questa sorta di gru, sulla lanterna del Duomo?

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Le cronache del tempo ci raccontano che nel 1601 un fulmine colpì la sommità della cupola danneggiando la lanterna e facendo cadere in piazza la palla del Verrocchio, che vi fu ricollocata solo l’anno seguente (una lapide ancora visibile testimonia questo infausto evento, foto in basso).
Pane per i denti degli storici, soddisfazioni anche per i diagnosti: il risultato della riflettografia non ha avuto infatti una valenza solo ai fini del restauro, ma ci racconta anche che il pittore ideò, o per lo meno eseguì il disegno preparatorio, probabilmente durante il restauro della lanterna.
E la portata della scoperta non è solamente storico artistica, dal momento che attualmente non conosciamo altri dipinti raffiguranti carrucole o gru di forma simile, si tratta di un boccone ghiotto anche per chi è interessato alla storia della tecnica. Un dettaglio nascosto che ci rivela particolari inediti sulle tecniche di costruzione di 400 anni fa.
Una prossima pubblicazione tenterà di affrontare l’argomento nei dettagli.

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