Opere straordinarie in mostra, ma anche un’occasione perduta

 

 

Un cinquecento fiorentino da brividi in mostra a Palazzo Strozzi a Firenze con alcuni capisaldi dell’arte occidentale, tra cui le enormi pale d’altare Deposizione dalla croce di Volterra del Rosso Fiorentino (1521), Deposizione di Santa Felicita del Pontormo (1525-1528) e il Dio fluviale di Michelangiolo (1526-1527) in terra cruda, anzi in argilla, terra, sabbia, fibre vegetali e animali, caseina, su anima di filo di ferro. Insomma una sorta di bozzetto, dove di nobile e ricercato c’è solo la straordinaria mano dell’inarrivabile Buonarroti.
La rassegna celebra una stagione unica e difficile, segnata da un lato dall’eredità dei maestri, con cui era impossibile competere, e dall’altro dagli esiti del concilio di Trento che impone nuove prescrizioni sull’assetto delle chiese, ovvero niente tramezzi, a dividere i laici dai religiosi, e nuovo assetto per le cappelle laterali, per le quali si commissionano nuove grandiose pale con episodi sacri facilmente comprensibili e personaggi in abiti moderni per l’immedesimazione dei credenti.
Nuovi linguaggi dei pittori e nuove tecniche, che purtroppo non sono state indagate in occasione della mostra. Le indagini diagnostiche citate sono per lo più datate e non vengono esibite. Allora Art-Test vi propone un dettaglio della riflettografia, realizzata in altra occasione, del Compianto su Cristo morto di Pietro Candido (Pieter de Witte; Bruges 1548 circa-Monaco di Baviera 1628), ante 1586, olio su tavola, cm 298,5 x 183. Volterra, Pinacoteca e Museo Civico, ora in mostra. Un’opera splendida e visionaria di un artista nato nelle Fiandre, formatosi a Firenze, attivo a Volterra, e divenuto celeberrimo a Monaco, al servizio del Duca di Baviera. Pochissimo disegno preparatorio ma molti ripensamenti in corso d’opera. Intrigante, vero?
Se siete interessati all’intero o ad altre riflettografie da noi realizzate, non esitate a contattarci per verificarne disponibilità ed eventuale costo.