Un bozzetto alto 4,10 m!

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Non è, e non era, una prassi comune fare bozzetti a grandezza naturale. Ma si dice che siccome Giambologna era noto soprattutto per “piccole” cose, abbia voluto subito mettere tutti a tacere.
Come si facevano le cose “grandi” lo sapeva fare, et voilat la prova: un colosso alto 4 metri come modello. Ma come ha fatto? Quali tecniche e quali materiali ha usato?
Nel 2013 Art-Test Firenze, insieme ad enti di ricerca e altre ditte specializzate in diagnostica applicata ai beni culturali, fu coinvolta nella complessa campagna di analisi sul il modello del Ratto delle Sabine, ora presso la Galleria dell’Accademia di Firenze. Modello in terra cruda, di dimensioni pari all’opera definitiva in marmo, come si può ammirare oggi sotto la Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria a Firenze. E’ possibile ora accedere a tutti i risultati delle indagini diagnostiche effettuate e alla storia del suo restauro grazie alla pubblicazione “Il ratto delle Sabine ed il suo restauro” edita da Sillabe . All’interno si trovano anche note sulla storia dell’opera e sull’intervento effettuato. Non è semplice sintetizzare la mole di informazioni contenute nel volume per cui vi invitiamo a leggerlo e scoprire come un semplice “bozzetto” in realtà sia un opera di raffinato ingegno tecnico. Jean de Boulogne sapeva davvero il fatto suo.

http://www.sillabe.it/it/saggistica/627-il-ratto-delle-sabine-e-il-suo-restauro.html

http://www.accademia.org/it/esplora-il-museo/le-sale/sala-del-colosso/

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