FIAT LUX! Sia la fotonica a beneficio dell’arte!

L’UNESCO ha proclamato il 2015 anno della luce, per diffondere conoscenza e consapevolezza su come questa sia, nella sua accezione più ampia, dalle lampadine LED, ai raggi X, passando per le fibre ottiche, una risorsa eccezionale per affrontare le sfide mondiali su salute, sostenibilità, crescita e … ARTE!
Durante la maestosa cerimonia di inaugurazione a Parigi a cui hanno partecipato ben cinque premi Nobel, due interventi sono stati dedicati all’arte, ai dipinti e a come la luce li faccia vivere e possa rivelare i loro segreti.
         Alessandro Farini del vicino Istituto di Ottica di Firenze, ha presentato affascinanti illusioni ottiche e giochi di luce che mettono in evidenza quanto sia importante una buona illuminazione per godere della grande bellezza e ha mostrato le scoperte della riflettografia infrarossa su Caravaggio.
Arte e ottica (video) è stato anche il tema di Charles Falco, da anni intrigato, insieme a David Hockney, dall’apparizione di strumenti ottici negli studi dei pittori. Una tesi introdotta da Roberta Lapucci e condivisa da Susan Grundy, tutti studiosi con cui Art-Test ha avuto modo di collaborare e condividere scoperte entusiasmanti.
Luce ed interazione con le opere d’arte sono il cuore del nostro lavoro, e siamo veramente lieti che queste tecniche abbiano ricevuto un riconoscimento così importante.

Annasorridente

Nella foto (di Jovan Mizzi) si riconoscono Falco, Hockney e Anna Pelagotti durante il simposio organizzato a Firenze nel 2008 da Roberta Lapucci e intitolato “Painted Optics”, che vide la dimostrazione pratica delle veridicità di queste ipotesi, grazie anche alla camera oscura fornita da Art-Test!

 

Fuori dalla camera oscura presso la SACI di Firenze, si intravede la lente del sistema di proiezione
Dentro la camera oscura: lo specchio circolare montato su un cavalletto e la tela sulla quale si proietta l’immagine
La scena fuori dalla camera oscura
La proiezione, rovesciata, della scena sulla tela. Si noti la limitata profondità di campo per cui molte parti dell’immagine non sono a fuoco.