Per ammirare alcune delle opere senesi e fiorentine tra le più significative della storia dell’arte, prodotte nel periodo che rivoluzionò la pittura bizantina, ovvero a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, bisogna visitare … New York o Londra, ma anche … Parigi!
Sono infatti in corso due importanti mostre, “Siena: The Rise of Painting, 1300–1350“, ora a New York ma presto a Londra, e “A New Look at Cimabue“, che intendono rievocare la nascita della pittura italiana e gli artisti che l’hanno incarnata.
Questo periodo e stile, che sembravano quasi passati di moda, suscitano dunque un rinnovato interesse internazionale, il che è piuttosto sorprendente, considerando che i cosiddetti “fondi oro” sono generalmente considerati molto lontani dalla sensibilità attuale.

I cosidetti “primitivi” appaiono antiquati ai più, anche se Il XIV secolo rappresentò un momento fondamentale nella storia dell’arte, e fu assolutamente innovativo, I pittori italiani iniziarono a sperimentare tecniche, stili e temi, trovando un nuovissimo linguaggio pittorico, dopo la codificazione bizantina.
L’uso di nuovi materiali, con nuovi colori brillanti e insoliti, introdotti nelle tavolozze senesi e fiorentine contribuì in modo fondamentale a questa nuova, era che avrebbe influenzato la pittura occidentale per secoli a venire.
Le mostre di New York e Parigi espongono in gran parte opere d’arte provenienti da collezioni straniere. Molti dipinti fiorentini e senesi si trovano infatti attualmente fuori dai confini italiani, sopratutto perchè furono esportati in massa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Non molto tempo fa, infatti i “fondi oro” erano ricercatissimi. I miliardari di tutto il mondo desideravano possedere un’opera d’arte di questo periodo. Era sinonimo di cultura e raffinatezza. Poi, forse anche complice la grande quantità di falsi che venne immessa nel mercato, le opere di questo periodo persero un po’ della loro attrattiva. Che sia tornato il momento di rivalutarle?

Un nuovo sguardo su Cimabue
Per la prima volta, il Musée du Louvre dedica una mostra a Cimabue, uno degli artisti più importanti del XIII secolo. La mostra, che si svolge da gennaio a maggio 2025, riunisce due eventi significativi: la restaurazione della Maestà di Cimabue e l’acquisizione di un pannello precedentemente sconosciuto, Cristo deriso, che fu ritrovato in Francia nel 2019.

Siena: L’ascesa della pittura, 1300–1350
Questa mostra monumentale, aperta al Metropolitan Museum of Art di New York lo scorso ottobre 2024 che si sposterà alla National Gallery di Londra nel marzo 2025, esplora il sorgere della pittura a Siena durante il XIV secolo.
La mostra riunisce elementi di opere intere che sono state separate per secoli, offrendo un’opportunità unica per esplorare l’influenza di questo centro artistico eccezionale. La mostra esamina l’impatto della posizione di Siena come importante tappa sulla Via Francigena, una strada storica che si estendeva da Napoli e Roma a Parigi e Canterbury nel nord dell’Europa.

Il Database Art-Test
Art-Test ha lavorato su un’estesa banca dati sui dipinti della Pinacoteca Nazionale di Siena, che ancora possiede la più grande collezione di pitture senesi. Il progetto, che ha compreso l’analisi di 100 dipinti, offre un modo affidabile e scientifico di confrontare materiali e tecniche impiegate da diversi pittori, scuole e periodi. Questa banca dati è uno strumento indispensabile per gli storici dell’arte, i restauratori e i curatori, dal momento che aggiunge un nuovo livello alla conoscenza delle innovazioni artistiche del XIII al XV secolo.
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