19 Dicembre
Il “Quadrato nero” di Kazmir Malevich fu esposto per la prima volta all’”Ultima mostra futurista di dipinti O,10″, che si aprì il 19 dicembre 1915, nella città che un tempo era San Pietroburgo, poi rinominata Pietrogrado, per diventare Leningrado pochi anni dopo.
Quando “Quadrato nero” fu stato esposto per la prima volta, il mondo era nel caos. Era nel mezzo della prima guerra mondiale e c’erano continui disordini dopo la rivoluzione russa del 1905 che nel 1917 sarebbe esplosa nella Rivoluzione d’Ottobre.
L’idea di un solo quadrato nero era il risultato del percorso di Malevich alla ricerca del punto “zero” della pittura, come lo descrisse lui.
Nella prima esposizione, il “Quadrato nero” fu posizionato in alto nell’angolo tra due muri della stanza. Sebbene questa posizione possa sembrare strana ora, per uno spettatore che non sia russo non viene associata a niente di particolare. Allora invece era un segnale chiarissimo, poiché casa russa tradizionale questo era il posto dell’ icona sacra.
Malevich intendeva provocare una rivoluzione nell’arte, di pari passo alla rivoluzione sociale che stava avvenendo. Malevich voleva che “Quadrato nero” avesse un significato spirituale. Non voleva che fosse la rappresentazione di una cosa reale, ma il simbolo di una nuova era che stava nascendo.
“Finora non ci sono stati tentativi di pittura in quanto tale, senza alcun riferimento della vita reale… La pittura era il lato estetico di una cosa, ma non è mai stata originale e il fine essa stessa” scriveva.
Fu un grande successo. Malevic produsse varie versioni di Quadrato Nero, e usò un quadrato nero per firmare i suoi dipinti. Il che però non rende più facile agli studiosi di oggi riconoscere i falsi.
In effetti, Malevich è entrato nella top ten degli artisti più falsificati di tutti i tempi. Probabilmente, molti potrebbero dire “anche mio figlio di 4 anni avrebbe potuto farlo”.
Sbagliato! Abbiamo analizzato diversi falsi e no, c’e’ confronto con gli originali. E poi i materiali e il loro invecchiamento non mentiranno mai!



