22 Dicembre
L’inverno è associato al freddo e talvolta alla neve. Ma ci sono stati inverni molto più freddi di altri.
Diversi secoli di temperature relativamente basse ebbero inizio intorno al XV secolo. Le temperature medie scesero di circa 0.6°C tra il 1450 e il 1850 rispetto al successivo periodo 1850-1950. È il periodo conosciuto come la “Piccola Era Glaciale”.
Ci furono inverni più freddi in Europa e Nord America con consegueze importanti. Ad esempio, fattorie e villaggi nelle Alpi svizzere furono distrutti dall’avanzare dei ghiacciai, canali e fiumi in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi furono spesso ghiacciati.
Ciò fu particolarmente evidente durante la “fluttuazione di Grindelwald” (1560–1630) quando le temperature più fredde erano anche associate a condizioni meteorologiche più irregolari, con aumento di eventi estremi, come tempeste di neve fuori stagione e siccità. I periodi di crescita per le colture ne risentiro, si accorciarono, ed in generale le coltivazioni resero meno e la loro riuscita fu meno affidabile.
Ci furono molti anni di morti causate da carestia, ipotermia, rivolte per il pane, ma anche dalla caccia alle streghe. Si cercavano spiegazioni per ciò che stava succedendo, si incolpavano gli individui o i gruppi ai margini della società, comprese le donne anziane povere, molte delle quali vedove. I picchi delle caccie alle streghe si sovrappongono alle carestie verificatesi nel 1570 e nel 1580. Anche le popolazioni ebraiche furono accusate del deterioramento climatico durante la Piccola Era Glaciale.
Ci furono naturalmente ripercussioni anche nella produzione artistica. Ad esempio, la rappresentazione di paesaggi invernali si verificò quasi interamente tra il 1565 e il 1665.
Prima di questo periodo, la rappresentazione dell’inverno nell’arte era molto piu’ rara, ed in generale era collegata al ciclo delle quattro stagioni, non aveva rilevanza come soggetto a se’.
Si ipotizza che l’inverno insolitamente rigido del 1565 abbia ispirato gli artisti ad iniziare a rappresentare questi nuovi scenari. In Olanda e nelle Fiandre, le tempeste in mare e i paesaggi invernali innevati diventarono un genere di pittura a se’.
Si ipotizza addirittura che tutti i famosi dipinti di paesaggi invernali di Pieter Brueghel il Vecchio, come I cacciatori nella neve, siano stati dipinti nel 1565.
In questi sono spesso presenti dei pattinatori sul ghiaccio. Dipinti e documenti contemporanei in Scozia dimostrano come divennero popolari anche qui che il pattinaggio sul ghiaccio e il curling in questo stesso periodo. L’invenzione del curling risale infatti al XVI secolo anche se divenne molto popolare alla metà del XIX secolo. E tutto questo per una abbassamento medio delle temperature di 0,6°C.



