Maddalena, una e trina

Lug 22, 2021 | Art-Test notizie, Autenticazioni ed attribuzioni, Scoperte

Maria Maddalena, protagonista suo malgrado del popolarissimo libro il “Codice Da Vinci”, (dove viene romanzato che sia stata la moglie di Cristo, e madre della sua discendenza), ha comunque da sempre ispirato gli artisti con la sua “irregolarità” di santa peccatrice.

La Maddalena penitente, o in estasi, forse più conosciuta è quella di Caravaggio. Per la fama dell’autore, ovviamente, ma anche perché da tempo se ne conoscono più versioni, ed i critici si dibattono su quale sia l’originale.

In questi giorni è in mostra a Possagno, dopo essere stata al MART di Trento una versione emersa sul mercato antiquario qualche tempo fa, mentre nel 2014 Mina Gregori ne aveva autenticata un’altra, sconfessando quella che da anni si era ritenuta la prima versione, la cosiddetta Maddalena Klein, dalla famiglia di collezionisti che la possiede. Sono state anche esibite insieme per consentire di fare confronti.

Ad accentuare l’interesse anche il fatto che il soggetto è forse l’ultimo realizzato dal maestro. Dai suoi biografi sappiamo infatti che alla sua morte durante il viaggio di ritorno a Roma, aveva con sé una Maddalena a mezza figura.

Come fare a scoprire quale sia l’originale? La questione è complessa, anche perché ne esistono moltissime altre redazioni, alcune copie firmate da Louis Finson, il pittore che  ospitò il Caravaggio a Napoli, ma altre ancora da indagare.

Art-Test ha indagato una notevolissima versione, che però non è stata ancora pubblicata. Sappiamo soltanto che la questione dell’autografia dei dipinti di Caravaggio e di possibili copie o doppi è ancora aperta.

Colpisce però che non si faccia riferimento alle indagini diagnostiche e ai dati scientifici per almeno ridurre il campo. Naturalmente il fatto che esista una radiografia o una riflettografia, raramente entrambe, e che vi si legga di tutto, non è sufficiente. La campagna diagnostica dovrebbe essere completa e partire dalle basi.

Ad esempio: è stata fatta una datazione di ciascuna tela con il C14?

Si sono controllati i pigmenti per eventuali anacronismi?

Come abbiamo visto, le opinioni cambiano e sono soggettive. I dati scientifici restano. C’è ancora tanto da scoprire.

È la diagnostica, bellezza!

admin

Latest Tweets

Contact us

We are here to answer any question you may have about our services. We will respond as soon as we can.

RELATED POSTS

Rivoluzione social al museo

Rivoluzione social al museo

Era inevitabile che l’accelerazione della comunicazione digitale, della condivisione social, della presenza virtuale, eredità della pandemia, spostasse l'attenzione sulle attività online dei musei, grandi, medi o piccoli (naturalmente la classificazione è...

0 commenti