Due disgrazie e un’incredibile fortuna

Mag 27, 2026 | Autenticazioni ed attribuzioni

o di come un testo fondamentale della storia dell’umanità sia stato perduto e ritrovato grazie alle analisi scientifiche

Il Palinsesto di Archimede è uno dei libri più straordinari della storia dell’umanità. Ma se oggi possiamo leggerlo, è solo grazie ad una prova fatta con la luce ultravioletta.

Parliamo del più antico manoscritto superstite delle opere di Archimede, che rappresenta la prova più significativa del genio di Siracusa, nato lì intorno al 287 a.C.

Era andato perduto, cancellato e sovrascritto fino a diventare irriconoscibile.

Recentemente ne è stata ritrovata una pagina, dove scritti e diagrammi sono riemersi sotto una falsa illustrazione medievale che era stata dipinta sopra il testo, presumibilmente intorno al 1942, in un goffo tentativo di aumentarne il valore di mercato.

Ma partiamo dall’inizio, che la storia di questo manoscritto è tutta incredibile.

Come tutti sanno, Archimede è stato il più famoso matematico, fisico, ingegnere, astronomo e inventore dell’antichità. Anticipò tra l’altro il calcolo moderno e l’analisi matematica applicando i concetti di infinitesimi, il calcolo del pigreco e il metodo di esaustione per derivare e dimostrare rigorosamente numerosi teoremi geometrici.

A differenza delle sue invenzioni, gli scritti matematici di Archimede erano però poco noti nell’antichità.

Si crede che la prima raccolta completa delle sue opere sia stata realizzata solo intorno al 530 d.C. da Isidoro di Mileto a Costantinopoli, in epoca bizantina. Costantinopoli era del resto l’unico luogo in cui la tradizione di copiatura e conservazione dei testi antichi era rimasta ininterrotta dall’antichità al Medioevo.

E il Palinsesto di Archimede che è arrivato fino a noi, è un manoscritto bizantino del X secolo su cui sono state copiate le opere di Archimede, inclusi testi un tempo considerati perduti per sempre.

Gli scritti di Archimede furono tradotti in arabo nel IX secolo e poi in latino nel XII secolo, diventando una pietra miliare. Una fonte di ispirazione fondamentale per gli scienziati durante il Rinascimento e la Rivoluzione Scientifica.

All’epoca, Costantinopoli era la città più ricca d’Europa e, per oltre 700 anni, era stata un rifugio sicuro per i testi antichi. Tuttavia,negli anni successivi al sacco non vi fu una grande domanda per i trattati matematici avanzati di Archimede.

Ecco che il primo vero evento sfortunato per il Palinsesto avvenne nel XIII secolo, quando la pergamena era diventata costosa e ricercata. Un monaco, probabilmente, grattò via gran parte del testo originale, tagliò le pagine, le ruotò e le riutilizzò per creare un libro di preghiere.

E quindi per secoli, nessuno si rese conto di ciò che vi era nascosto sotto.

Non sappiamo come il manoscritto arrivo a Gerusalemme dove vi si imbattè lo studioso biblico Costantino Tischendorf che si rese conto che conteneva alcuni testi matematici.

Non si sa neppure come il Palinsesto sia uscito dal Città Santa, ma il 28 ottobre 1998, fu messo all’asta da Christie’s a New York, presentato come proveniente da una collezione privata francese.

Il giorno prima, il governo greco e il patriarca greco presentarono un’ingiunzione contro Christie’s nel tentativo di bloccarne la vendita, sostenendo che il libro fosse stato rubato.

Tuttavia, ecco il secondo evento veramente sfortunato. L’ingiunzione fallì e la vendita andò avanti. Gli atti del tribunale relativi all’ingiunzione e ai procedimenti successivi dimostrano che il manoscritto si trovava nella collezione francese almeno dagli anni ’60, e la famiglia sosteneva che appartenesse loro fin dagli anni ’20. Non c’era niente da fare.

Sta di fatto che in queste peregrinazioni il libro aveva sofferto molto e alcune pagine erano andate perdute.

Il nuovo proprietario però lo concesse al Walters Art Museum di Baltimora, negli Stati Uniti, dove è ancora conservato, e dove fu reso accessibile per lo studio.

Solo nel 2002, il professor Lowden del Courtauld Institute, provò ad indagarlo usando la luce ultravioletta, per visualizzare le tracce di quello che era stato cancellato e riuscì effettivamente a leggere e decifrare una frase nella parte inferiore del foglio 1 verso del manoscritto, che riporta la data del 13 aprile 1229, probabilmente la data in cui il manoscritto fu completato.

Fu in seguito a questa scoperta, che si pianificarono ulteriori analisi multispettrali che permisero di rivelare altre parti fondamentali del testo di Archimede.

Adesso l’evento realmente fortunato e totalmente indipendente. Il Musée des Beaux-Arts di Blois aveva conservato una pagina di un manoscritto con una falsa illustrazione, senza sapere molto al riguardo, sicuramente senza sospettare che fosse legato al Palinsesto di Archimede.

Però, grazie a un ricercatore del CNRS del Centre Léon Robin per la Ricerca sul Pensiero Antico (CNRS/Università della Sorbona), la pagina di Blois è stata analizzata e si è rivelata essere una scoperta eccezionale: si trattava di una delle pagine perdute del Palinsesto.

Su uno dei suoi due lati, si trova attualmente un testo di preghiere al di sotto del quale si sono potuti leggere dei diagrammi geometrici e un passaggio del trattato Sulla sfera e il cilindro, Libro I, Proposizioni 39-41.

L’altro lato è ancora coperto dalla falsa miniatura, che raffigura il profeta Daniele circondato da due leoni, sotto la quale il testo antico rimane inaccessibile con i metodi di esame convenzionali. La scienza è però andata avanti rispetto ai primi anni 2000 e quindi si pensa ora non solo di indagare con altre metodologie la pagina ritrovata, ma di riesaminare l’intero Palinsesto di Archimede utilizzando tecniche più potenti rispetto a quelle impiegate la prima, con l’obiettivo di ottenere una nuova lettura delle pagine che erano rimaste illeggibili durante la prima campagna.

Art-Test offre diverse di queste tecniche di imaging per aiutare a scoprire dettagli nascosti. Che si tratti di una delle altre pagine perdute o di qualsiasi altro oggetto, i dettagli nascosti e rivelatori sono più comuni di quanto si pensi. Come hanno scoperto molti dei nostri clienti.

Anna Pelagotti
Anna Pelagotti