Un capolavoro botticelliano, ma di Giunti

Dic 6, 2023 | Autenticazioni ed attribuzioni, Falsi, Restauro

Quando la Madonna del Velo fu scoperta nel 1930, fu immediatamente reputata un capolavoro di Botticelli, Mentre si tratta di un bel falso intenzionale della scuola senese dei “Pittori di Quadri Antichi”, come amava definirsi forse il più famoso tra loro, lo Joni. In questo caso il “capolavoro” è stato dipinto da Umberto Giunti. I primi dubbi sull’autenticità dell’opera sono sorti osservando come la Madonna sembrasse una star del film muto. Il pittore in questo caso ha preso vari elementi da opere note del pittore rinascimentale e le ha dipinte su una tavola opportunamente “tarlata” ad arte, aggiungendo delle fessurazioni e imitando anche l’imbrunimento dei verdi col passare dei secoli. Ma ogni opera è figlia del suo tempo, anche quelle dei falsari!

Non poteva sapere però che i materiali usati, moderni, sarebbe stati facilmente scoperti quando il dipinto fosse stato sottoposto ad analisi chimica o ai raggi X. In effetti nel 1950 fu sottoposta ad analisi e si rivelò l’inganno, dopo che solo venti anni prima gli esperti era tutti concordi sulla sua genuinità.