12 Dicembre
Qual è il quadro più rubato al mondo? Probabilmente “L’urlo” di Munch.
Edvard Munch, nato il 12 dicembre 1863, ha prodotto 4 versioni di questo soggetto ormai famosissimo: due dipinti a tempera, e due disegni a pastello.
Nel 1994, il dipinto originale del 1893 è stato rubato in appena un minuto. I ladri hanno rotto una finestra, sono entrati dentro al museo e hanno toltola tela dalla cornice un taglierino. Quindi sono scappati, lasciando un biglietto con su scritto “Grazie per gli ottimi sistemi di sicurezza“.
Il dipinto fu recuperato nel 1994. Ma solo un decennio dopo, nel 2004, due uomini armati e mascherati si sono avvicinati alla versione del 1910 al museo Munch di Oslo e l’hanno portata via anche questa volta semplicemente usando un taglierino. Anche questo dipinto è stato fortunatamente recuperato nel 2006.
Ma perché questa ossessione? L’opportunità, certo. Il valore, pure.
Edvard aveva sempre voluto diventare un artista. Ma suo padre non era d’accordo e lo indirizzò a studiare ingegneria. Tuttavia, non era proprio la stessa cosa. E solo dopo un anno, ebbe il coraggio di cambiare e iscriversi all’Accademia nazionale norvegese per l’artigianato e l’arte. E fare quadri.
Così descrive la realizzazione del soggetto: “Una sera stavo camminando lungo un sentiero, la città era da una parte e il fiordo sotto. Mi sentivo stanco e malato. Mi fermai e guardai il fiordo: il sole stava tramontando e le nuvole stavano diventando rosso sangue. Ho sentito un grido attraversare la natura; mi sembrava di averlo sentito l’urlo. Ho dipinto questo quadro, ho dipinto le nuvole come vero sangue, con un colore che gridava. Ed ecco L’urlo”.
Per Much l’ossessione era produrre arte.
Nell’immagine la versione del 1893 del dipinto “L’urlo” di Edvard Munch



