TEFAF 2019 – Novità

Apr 5, 2019 | Art-Test notizie, Autenticazioni ed attribuzioni | 0 commenti

Una nuova politica di verifica dell’autenticità delle opere la vera novità di questa edizione del TEFAF. Non sempre efficace.

Domenica 24 Marzo si è conclusa la 32 esima edizione del Tefaf Maastricht, che anche quest’anno si è confermata la fiera d’arte e d’antichità più prestigiosa al mondo. In Olanda era il primo irrinunciabile appuntamento – poi sarà il turno di New York Spring e New York Fall.
Non siamo ancora mai state alle edizioni americane, ma in tre siamo arrivate a Maastricht per 8 ore di visita senza pause. 279 espositori (38 sono le new entries) con capolavori e rarità provenienti da ogni parte del mondo. Con 97 espositori, la sezione di arte antica, rimane la più affollata. Ma la fiera mostra anche una maggiore e chiara apertura a nuovi partecipanti nella sezione dedicata alle ricerche contemporanee e accoglie per la prima volta nomi di gran calibro, tra cui Pace GalleryKamel MennourAlmine Rech e Sprüth Magers.

TEFAF MAASTRICHT VETTING COMMITTEE

Il 2019 segna alcune novità di grande rilievo soprattutto per quanto riguarda la nuova politica di valutazione delle opere d’arte proposte, il vetting.
Fino allo scorso anno il comitato di selezione era composto da 189 esperti attivi in 29 categorie, che analizzavano le opere da esporre: veniva attuata una verifica qualitativa della provenienza e dell’attribuzione. I comitati si avvalevano dell’ausilio di tecnologie e apparecchiature: microscopi, riflettografia, radiografia. Con questa strumentazione, e con l’esperienza, i comitati si ritenevano in grado di valutare anche lo stato di “salute” delle opere. Fondamentalmente il vetting selezionava le opere in base a qualità, autenticità e condizioni e in caso di dubbio l’oggetto veniva rifiutato. È probabile che tutto questo non fosse abbastanza per garantire trasparenza e soprattutto per esprimere dei giudizi oggettivi di valutazione.
Il cambiamento è avvenuto con l’istituzione di un comitato per il vetting capeggiato da Wim Pijbesdirettore generale del Rijkmusem di Amsterdam dal 2008 al 2016, che al Tefaf arriva con il ruolo di Global Chairman. É previsto un quasi totale divieto d’accesso ai comitati di vetting per galleristi, mercanti d’arte, dealer e esperti di case d’aste; questi possono essere consultati, ma non hanno più diritto al voto nella fase di selezione. Gli advisors del Tefaf hanno infatti ritenuto opportuno che i comitati fossero del tutto esenti da qualsiasi tipo di interesse commerciale.
Gli esperti utilizzati quest’anno sono oltre 180, provengono da 114 istituzioni e 14 Paesi differenti. 5 provengono dall’Italia: Francesca Baldassarri, Università Di Padova; Prof. Dr. Riccardo Lattuada, DILBEC, Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” Santa Maria Capua Vetere (CE); Prof. Dr. Mauro Natale, Università di Genova; Prof. Carlo di Fabio, Arte Medievale, Università di Genova; Enrico Colle, Direttore del Museo Stibbert, Firenze.

COUP DE COEUR

Visitando gli stand abbiamo avuto modo di vedere numerosissimi capolavori, tra cui abbiamo eletto, a nostro insindacabile giudizio, come più intriganti, un romantico e delicato dipinto di Pierre-Auguste Renoir Jeune Filles aux Lilas esposto da Richard Green allo stand 302;

Pierre-Auguste Renoir Jeune Filles aux Lilas
Olio su tela, cm 54,9 x45,7
1890 circa
Richard Green, Stand 302

Proseguendo il nostro peregrinare, ad attirare i nostri sguardi è stato Luca Giordano con la sua Salomé, un’opera appartenente all’ impetuosa fase giovanile di sperimentazione, in cui la figura è immersa in un vigoroso chiaroscuro, proposta da Lullo-Pampoulides, stand 368.

Luca Giordano  Salomé
Olio su tela, cm 101 x 75
1660-70 circa
Lullo-Pampoulides, stand 368

Siamo poi rimasti piacevolmente meravigliati dal ritrovare in fiera sia il disegno preparatorio, presentato da Arnoldi-Livie di Monaco (stand 339), che il dipinto (o almeno uno degli 8 conosciuti con medesimo soggetto) La Lecture (Deux Fillettes, bouquet des pivoines sur fond noir) di Henry Matisse esposto da  Hammer Galleries di New York (stand 406).

Henry Matisse, La Lecture
Matita su carta,
Arnoldi-Livie di Monaco, stand 339
Henry Matisse, La Lecture (Deux Fillettes, bouquet des pivoines sur fond noir)
Olio su tela, cm 46×55,2
1947
Hammer Galleries New York, stand 406

Con molto piacere abbiamo ritrovato anche alcuni “vecchi amici”: opere analizzate da Art-Test in passato: ben più di dieci opere molto prestigiose.

La garanzia di autenticità rimane un fattore determinante per il commercio di opere di tanto valore. E riteniamo che la diagnostica scientifica, con analisi accurate e totale trasparenza sia il miglior veicolo per restituire fiducia al mercato.

admin

Latest Tweets

Contact us

We are here to answer any question you may have about our services. We will respond as soon as we can.

RELATED POSTS

Silvia Fiaschi

Silvia Fiaschi

Come sei diventata restauratrice? Quale è stato il tuo percorso formativo? Fin dalle elementari ho mostrato una certa predisposizione al disegno e alla manualità che la mia famiglia ha sempre appoggiato iscrivendomi a corsi privati di pittura. Fondamentale è stata per...

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.