Forse vi siete chiesti quale sia stato il primo edificio Rinascimentale al mondo?
Non è una chiesa, o un palazzo, ma lo “Spedale degli Innocenti” di Firenze, il primo orfanatrofio al mondo, e fu progettato dal genio Brunelleschi.
L’opera fu finanziata da un ente laico, l’Arte della Lana e costruita su un terreno di proprietà privata, di Rinaldo degli Albizi. La costruzione inizio’ proprio il 19 Agosto, nel 1419, probabilmente sotto un solleone simile a quello di oggi.
Il portico esterno è composto da nove campate (lo stesso numero dei gradini) con volte a vela, cioè cupole a base quadrata. Sia il loggiato che il chiostro interno sono caratterizzati da una precisa geometria: la corda dell’arco è uguale all’altezza delle colonne e alla profondità del portico, mentre l’arco sovrastante è esattamente la metà di questa misura (10 braccia fiorentine, circa 5,84 metri).
I bambini “innocenti” (un cognome ancora molto diffuso a Firenze) che per vari motivi venivano abbandonati dalle madri, erano accolti dalle suore che li crescevano e li formavano.
Dopo essersi occupato per secoli di bambini abbandonati,
oggi l’Istituto degli Innocenti è un’Azienda pubblica di Servizi alla Persona (ASP) ed è attivo su molti fronti: ospita un asilo per l’infanzia, un Centro di Documentazione, un centro ricerca UNESCO e anche un Museo.
Nel corso dei secoli infatti lo Spedale si è arricchito di numerose opere, grazie a commissioni diretti, donazioni e accorpamenti da altre istituzioni assistenziali, anche se, attorno alla metà dell’Ottocento, parte delle opere fu venduta per provvedere ad un risanamento economico.
Del 2016 l’ultimo allestimento, a cui Art–Test ha dato un piccolo contributo con le analisi diagnostiche su una copia, probabilmente la più antica, della Madonna del Velo da Raffaello, effettuate in occasione del restauro.
Il Museo MUDI è aperto anche il lunedì, giorno di chiusura di quasi tutti gli altri.
Visitatelo e lasciatevi coinvolgere dalle storie di tanti bambini, delle loro balie e delle loro famiglie (in qualche caso ritrovate), e dalle bellissime opere esposte, di artisti del calibro di Botticelli e Domenico del Ghirlandaio, tra gli altri.



