Lo sapevi che la radiografia è l’analisi fisica per l’arte più antica di tutte? Sono passati ben 130 anni da quando è stata utilizzata per la prima volta. Ormai è entrata anche nel linguaggio comune: dire che qualcosa è stato “passato ai raggi X” significa averlo analizzato a fondo!
Ad Art-Test, la radiografia dei dipinti è tra le richieste più frequenti. E adesso, c’è una grande novità: due nuovi apparecchi radiografici sono pronti per essere utilizzati, riducendo drasticamente i tempi d’attesa per i nostri clienti.
Ma cosa si nasconde davvero dietro una radiografia? E perché è così importante? Facciamo un po’ di chiarezza e sfatiamo qualche mito.
🎨 Radiografia vs Riflettografia: facciamo chiarezza
Spesso le due analisi vengono confuse, anche perché entrambe restituiscono immagini in bianco e nero e servono a studiare gli “strati nascosti” dell’opera. Ma si basano su principi fisici diversi e sondano porzioni differenti dell’opera.
- La riflettografia IR sfrutta la parziale trasparenza ai raggi infrarossi di alcuni pigmenti soprattutto per mostrarci cosa c’è sotto la pittura visibile, e visualizzare il disegno preparatorio sottostante. È particolarmente efficace quando il disegno è fatto con materiali contenenti carbonio (come la matita e il carboncino) e, con opportuni parametri, anche per la sanguigna.
- La radiografia, al contrario, si basa sull’assorbimento differenziale dei raggi X in funzione della densità e del numero atomico (Z) dei materiali attraversati. I raggi X penetrano completamente l’opera e restituiscono un’immagine risultante dalla somma di tutte le attenuazioni lungo il fascio.
Ad esempio:
- Il piombo, contenuto con il bianco di piombo, largamente utilizzato in antico, con Z = 82, è altamente radiopaco e appare molto chiaro in radiografia.
- Lo zinco, contenuto nel bianco di zinco, un pigmento relativamente recente, con Z = 30, risulta meno radiopaco e appare più scuro.
- Le vernici e i leganti organici, avendo Z molto bassi (intorno a 6–8), sono generalmente radiotrasparenti.
- Lo spessore incide in modo proporzionale: una tavola lignea massiccia attenua più raggi X rispetto a una più sottile, anche a parità di essenza lignea.
🔍 Perché è così utile?
- La radiografia è fondamentale sia per capire come è stata realizzata un’opera, sia per valutarne lo stato di conservazione. A differenza della riflettografia, che si ferma agli strati superficiali, la radiografia rivela anche elementi nascosti in profondità, come modifiche, restauri, o persino dipinti completamente diversi celati sotto la superficie.
🎯 Un esempio? In uno dei nostri ultimi casi, dopo un’attenta osservazione visiva e un’analisi riflettografica a 1700 nm, è stata la radiografia a svelare un soggetto completamente diverso, nascosto sotto la pittura attuale.
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