Quanto vale Artemisia Gentileschi?

Mag 18, 2025 | Autenticazioni ed attribuzioni

Un dipinto raro è andato recentemente in asta a Firenze: “A mezzo busto, con il capo appoggiato tra le mani e il gomito sopra un cuscino di damasco rosso, la bella e malinconica Cleopatra regge l’aspide velenoso che le insidia il seno scoperto con un morso ferale” (cit.)

Cosi viene descritta la Cleopatra, opera della pittrice forse più famosa di tutti i tempi, anche in vita,ç rtemisia Gentileschi,

Il dipinto che è stato battuto all’asta il 15 maggio dalla casa d’aste Pandolfini quadruplicando il valore della stima.

Come altre case d’asta anche la Pandolfini ha iniziato a corredare le opere più importanti in catalogo con una campagna diagnostica mirata e resa disponibile a chi ne fosse interessato. In questo caso si trattava di radiografia e riflettografia a scanner,  eseguite da Art-Test.

Nel catalogo un’approfondita scheda, firmata dalla dottoressa Cristina Terzaghi, sostiene l’autografia alla pittrice seicentesca. Artemisia, nata a Roma da padre pisano, dopo aver subito uno stupro, lascia la casa e la bottega paterna, dove si era formata, per consacrarsi come artista indipendente a Firenze, prima donna ammessa alla sua prestigiosa Accademia delle arti del disegno.

Questo dipinto era già noto agli storici dopo che il prof. Raffaele Causa, nel 1975, in un’epoca in cui poco si sapeva della tecnica di Artemisia, sostenne questa attribuzione. Solinas nel 2012 la inserì nella mostra parigina e circa 3 anni fa fu messo in relazione al dipinto raffigurante una Maddalena penitente (in collezione Robilant + Voena), che, grazie ad una poderosa campagna diagnostica, svelò celare negli strati preparatori…. una Cleopatra.

Il dipinto di Artemisia Gentileschi presentato nel 2023 da Robilant + Voena. In radiografia si vede una serpe, coperta dalla stesura di un teschio nella redazione finale

La dott.sa Terzaghi, confrontando le opere e le relative campagne diagnostiche ipotizza, che il soggetto del dipinto in asta sia l’idea originale di Artemisia, che ha adattato e trasformato nel caso del dipinto della collezione R+V.

Nel dipinto Pandolfini infatti la stesura con la serpe e’ l’unica presente.

L’opera è stata letteralmente contesa tra la sala, interessati al telefono e partecipanti live.

In particolar un compratore al telefono ha dettato il ritmo della contesa, rilanciando fino all’ultimo richiamo e aggiudicandosi l’opera sul battere del martello.  Sembravano infatti ormai terminati i rilanci quando il banditore era sul chiudere all’offerta di 470.000 euro, ma in un istante prima di sentire il suono del legno, ecco l’offerta di 480.000. Il banditore aggiorna quindi l’offerta e propone agli interessati la nuova soglia, nessuno ribatte. Il dipinto viene quindi aggiudicato a 480.000 euro (+ provvigioni), una cifra notevole, anche se ben diversa dalla richiesta di 7 milioni per il dipinto di R+V.

Ci auguriamo di vedere sempre più la diagnostica artistica utilizzata come supporto alle schede di accompagnamento di opere messe in asta. La diagnostica aiuta sempre a studiare l’opera e a valorizzarla.

Emanuela Massa
Emanuela Massa