Leggenda, storia, arte e diagnostica

È stato appena pubblicato, per l’editore Pendragon, un volume che ripercorre la storia dell’icona bolognese detta di san Luca, che domina sulla città dal Monte della Guardia ove è custodita. Il volume ripercorre le fonti che ne hanno generato la leggenda, confrontandole con i dati documentari, e indaga l’origine del “tipo” iconografico, sviluppatosi a Costantinopoli, arrivando inoltre a proporre una ragionevole datazione e provenienza culturale per l’immagine bolognese.

Grande spazio è poi dedicato alla storia della sua manutenzione, soffermandosi in particolare sull’ultimo intervento di restauro, eseguito in due tempi e diretto da Franco Faranda, autore della pubblicazione. Tra il primo e il secondo intervento si data la fase diagnostica, eseguita da Art-Test. I vari interventi vengono descritti dettagliatamente anche perché si sono rivelati fondamentali per l’intervento di restauro, eseguito dalla ditta Camillo Tarozzi. Molti dei risultati ottenuti erano già stati rivelati dall’insieme della documentazione ad immagine eseguita con varie tecniche e talune, come il Multilayer, disponibili solo di recente e di proprietà intellettuale di Art-Test.

I risultati delle indagini eseguite da Art-Test vengono riportati e discussi nelle pagine relative all’intervento di restauro e, ove necessario, sono stati trascritti dalla relazione conclusiva che Art-Test ha rilasciato al termine dei propri lavori. (Cfr. in particolare le pagine 71, 73, 82, 84, 105 del volume)

L’icona della Beata Vergine di San Luca