Italia-Inghilterra 3-4

Gen 23, 2022 | Art Word

le nuove norme antiriciclaggio

Nel 2018 è stata introdotta la 5a direttiva europea antiriciclaggio. L’intento, dei paesi dell’Unione Europea è sempre quello di combattere il riciclaggio di denaro in tutti gli ambiti, anche in quello del mercato dell’arte.

Nell’ultimo anno e mezzo è come se il mondo fosse stato messo in pausa a causa dalla pandemia. Ma, nonostante questo, il mercato dell’arte non ha subito alcuna battuta d’arresto, anzi ha registrato vendite inaspettatamente straordinarie.
I dati dimostrano un’importante ripresa per il settore artistico, che torna ai suoi giorni più gloriosi. Un mercato che attira non solo gli appassionati d’arte, ma anche, purtroppo, i malintenzionati che sfruttano le falle del sistema.
Il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro sono fenomeni molti diffusi ancora oggi.
Il valore dell’arte rubata viene stimato da Deloitte annualmente fra i 4 e 6 miliardi dollari.

La maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea e del Regno Unito hanno integrato la Direttiva all’interno delle leggi nazionali. Ci sono importanti modifiche rispetto alle direttive precedenti: è previsto che ogni commercio d’arte sia sottoposto alla direttiva nel caso in cui il valore dell’operazione, anche se frazionata o composta da più operazioni collegate, sia pari o superiore a 10.000 euro.

Nell’ottobre 2019, attraverso il Decreto Legislativo n.125/2019, l’Italia ha accolto la direttiva europea. La legge viene, quindi, applicata a tutti i “soggetti che svolgono attività di commercio di cose antiche e di opere d’arte, o che agiscono in qualità di intermediari nel commercio delle medesime opere, anche quando tale attività è effettuata da gallerie d’arte o case d’asta o all’interno di porti franchi”.

Tuttavia mercanti d’arte e galleristi fanno notare come il governo stia a malapena imponendo ai protagonisti del mercato di aderire ai nuovi requisiti: l’autovalutazione dei rischi Anti Money Laundering (soluzioni antiriciclaggio) e i controlli di due diligence.
Le istituzioni sono obbligate a segnalare comportamenti dubbi alle autorità. Tuttavia la comunicazione riguardo al comportamento da tenere non è avvenuta in modo adeguato e ancora non è chiaro il procedimento da seguire. Non è certo semplice muoversi in queste situazioni, Inoltre chi dovrebbe essere il responsabile incaricato di assicurare che il mercato dell’arte aderisca alla nuova legislazione, se ancora non è stata designata un’autorità che controlli il processo?

Il Regno Unito, ad esempio, ha implementato la 5a Direttiva Europea Antiriciclaggio molto più rigidamente rispetto al resto dell’Europa.
Gli operatori del mercato dell’arte sono ‘soggetti obbligati’ e devono rispettare rigorosamente le regolazioni contro il riciclaggio di denaro.
Ogni operatore del mercato dell’arte è stato obbligato a registrarsi con l’autorità competente, la HMRC, entro giugno 2020.
Per fare in modo che avvenisse la registrazione, tutte le clausole della 5a Direttiva dovevano essere soddisfatte, tra cui l’esecuzione delle varie procedure e la nomina di un Ufficiale Preposto all’Antiriciclaggio di denaro (detto Money Laundering Reporting Officer).
Tutte le istituzioni che partecipano a fiere d’arte nel territorio del Regno Unito sono tenute a rispettare e seguire in modo rigoroso le regolamentazioni del luogo.
La non adesione alla Direttiva comporta sanzioni molto pesanti: condanne a diversi anni di prigione, multe salate e danni alla reputazione.
I cambianti apportati nel mondo dell’arte nel Regno Unito sono stati accolti e implementati molto rapidamente.
Il processo di cambiamento e adeguamento è ancora in corso, e certamente il sistema britannico non è perfetto, ma questo dimostra come l’introduzione e la pratica di regole siano la soluzione giusta per la salvaguardia del mercato.

Queste procedure fanno in modo che i partecipanti del mercato dell’arte possano interagire in un ambiente sicuro e tutelato, creando un meccanismo fondato sulla trasparenza.

Per saperne di piu’: L’antiriciclaggio nel mondo dell’arte (artribune.com)