Ci Sono libri che vanno letti piano, ponendosi in ascolto di quello che le parole scritte provocano nel profondo della propria anima. Questo è il caso di “Lenire il dolore con la bellezza” di Alessandra Dino
Si tratta un’opera intensa che affronta il tema della memoria delle stragi mafiose del 1993 e delle ferite lasciate nella società italiana. L’autrice ricostruisce gli attentati che colpirono città come Firenze, Milano e Roma, eventi che causarono vittime e distrussero importanti simboli del patrimonio artistico e culturale italiano. Quindi è un libro che non parla di arte ma anche di arte. Arte utilizzata, come è sempre stato, per il suo significato ideologico.
Si riceve un pugno nello stomaco durante la lettura sin dalle prime pagine, soprattutto noi che il passato lo studiamo, lo scrutiamo, lo sveliamo.
Parte del libro parla della Strage dei Georgofili del 1993, una delle stragi, insieme a Roma e Milano, che in poche settimane ferirono l’Italia.
Non ferirono di certo solo la memoria storica ma anche e soprattutto falciarono vite.
In questi anni abbiamo avuto il privilegio di ascoltare gli stati d’animo che la restauratrice Daniela Lippi (https://www.art-test.com/daniela-lippi/) avvertì durante tutto il tempo del restauro de “I giocatori di carte”. Troviamo il capitolo dedicato al restauro di questo dipinto come una splendida descrizione dell’impegno civile che si fonde con l’amore del proprio lavoro. Riportiamo qui poche righe che la riguardano e che riteniamo essere la descrizione di quel che ne è stato l’impegno civile.
Al capitolo 5, pagina 109 Emiliano Vatteroni, il tecnico che seguì la restauratrice Lippi durante il restauro così dichiara:
“il lavoro di Daniela è stato incredibile….però quando io dicevo quello che stavamo facendo, pensavo che il quadro ritornasse al suo antico splendore…come dicono quelli che scrivono gli articoli sui giornali…invece è un quadro ferito: si vede, al centro non c’è più niente. Secondo me, più che un restauro estetico questo è un restauro morale, fondamentalmente…cioè, non c’era nessun bisogno oggettivo per restaurarlo, se non che è diventato il simbolo che nonostante tutto, nonostante sia ferito, nonostante sia distrutto e forse non si veda quasi più, però comunque la società civile riesce lo stesso a riparare quello che fa la mafia”
Ancora una volta vogliamo condividere con voi quanto libri e dialoghi del genere diano sempre più senso alla nostra missione. Aiutare a conservare il passato per rendere più chiaro il futuro costruito con le azioni del presente. Ci riusciremo?
Vi invitiamo a leggere e riflettere questo libro, che siamo certi non rimarrà impolverato nella vostra biblioteca dopo la prima lettura, è uno scritto che non solo vi smuoverà l’anima ma vi farà “vedere” e difendere il nostro patrimonio con una nuova prospettiva.
Lenire il dolore con la bellezza. Memorie e racconti delle stragi del 1993
di Alessandra Dino (Autore) Navarra Editore, 2025



