Al via la quinta edizione di Florence Heri-Tech: più dialogo, più integrazione, più comunità

Gen 27, 2026 | Fiere, In rilievo, Restauro

Torna a Firenze, dal 26 al 30 Aprile 2026, la quinta edizione di Florence Heri-Tech, l’appuntamento dedicato alle tecnologie applicate ai beni culturali, alla diagnostica, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Un’edizione che si presenta con importanti novità, pensate per ampliare la partecipazione e rafforzare il dialogo tra ricerca, innovazione e pratica del restauro.

Uno dei punti di forza della conferenza è sempre stata la pubblicazione dei lavori su volumi Springer, che garantiscono una grande cura nella diffusione dei risultati presentati, e questa caratteristica permane anche in questa edizione.

Rispetto alle edizioni precedenti, Florence Heri-Tech compie quest’anno un passo ulteriore verso l’integrazione con il mondo dei restauratori, per ottenere il massimo dalla concomitanza con il Salone dell’Arte e del Restauro, che si svolge negli stessi giorni (e con accesso a 90 Anni di MIDA | Celebrazione della Mostra Internazionale dell’Artigianato).

L’obiettivo è chiaro: favorire uno scambio più diretto di idee, esperienze e linguaggi tra chi sviluppa tecnologie e metodologie avanzate e chi le applica quotidianamente sul campo.

In questa direzione va una delle principali novità dell’edizione 2026: sarà possibile presentare contributi anche in lingua italiana, purché le slide siano in inglese. Una scelta pensata per abbassare le barriere linguistiche e incoraggiare la partecipazione di restauratori e professionisti che operano a livello nazionale, senza rinunciare alla dimensione internazionale dell’evento.

La deadline per mandare un abstract è il 18 febbraio 2026.

Sarà poi possibile presentare i propri lavori sia in presenza che online, anche se naturalmente l’interazione diretta rimane quella preferita. Tuttavia, consapevoli che ci sono circostanze che rendono difficile spostarsi, l’organizzazione ha deciso di accettare anche contribuiti online perché le difficoltà nel partecipare di persona non diventino un ostacolo insormontabile alla circolazione della conoscenza.

Un’altra importante apertura riguarda la possibilità di partecipare come uditori a un costo simbolico. Questa formula intende rendere Florence Heri-Tech ancora più accessibile, offrendo a tutti gli operatori del settore l’opportunità di seguire i lavori, conoscere progetti innovativi e entrare in contatto con una comunità multidisciplinare in continua crescita.

La quinta edizione di Florence Heri-Tech si conferma così non solo come un momento di aggiornamento scientifico e tecnologico, ma come uno spazio di confronto aperto, in cui competenze diverse possono incontrarsi e generare nuove visioni e competenze per il futuro della conservazione del patrimonio culturale.

Anna Pelagotti
Anna Pelagotti