Alla BRAFA trionfa il design e il contemporaneo a scapito dell’arte antica

Feb 7, 2023 | Art Word, Falsi, Fiere

Se la BRAFA (Bruxelles, 29/1/22, 5/2/23), essendo la prima fiera di arte e antiquariato dell’anno, doveva essere un test per lo stato dell’arte del settore, il risultato è piuttosto positivo.

Il tema scelto doveva essere l’Art Nouveau, dal momento che quest’anno si festeggia il 130 anniversario dell’inaugurazione dell’hotel Tassel di Victor Horta, a Bruxelles, il primo edificio significativo di questo stile.

Ma la presenza più vistosa tra i 130 espositori e più di 10.000 oggetti, è stata quella del design, con stand enormi e accattivanti, mentre è in vistosa contrazione la presenza dell’arte antica, con pochissime gallerie che presentano esclusivamente agli “Old masters”. La fiera sembra voler lasciare andare questo settore che è stato la ragione della sua nascita quasi 70 anni fa.

A leggere tra le righe delle press release e a tastare il polso con alcuni espositori, quest’anno il settore sembra soffrire, e non si sono annunciate vendite eclatanti di pezzi importanti, che pure c’erano.

Moltissimi i fiamminghi, come da previsioni, anche un Cranach, e anche qualche pezzo importante di arte italiana, dai fondi oro al seicento fiorentino.

Per l’arte moderna tra gli artisti più rappresentati sicuramente Picasso, nel cinquantesimo anniversario della sua morte. Molti espositori proponevano la sua arte declinata in mille modi e maniere. Anche Chagall era presente in più di uno stand, pur con un dipinto che destava qualche sospetto di non-autenticità. Un grande Andy Warhol, “Ritratto di Paul Delvaux”, è stato subito venduto, con la promessa che entrerà nel catalogo ragionato del pittore.

Tra gli esponenti dell’arte italiana forse il piu’ rappresentato era Marino Marini, ma si sono viste anche opere pregevoli di Balla, Severini, Manzù, Pistoletto.

Non molte le donne artiste presentate, sia tra i contemporanei che per i periodi precedenti, nonostante la forte richiesta da parte dei musei. Poca anche l’archeologia, rispetto alle edizioni passate.

Abbiamo problemi con il passato?

Anna Pelagotti
Anna Pelagotti