Un evento dedicato in programma il prossimo 14 novembre a Roma
Il 14 novembre 2020, in piena fase pandemica, l’UNESCO istituisce la prima Giornata Internazionale contro il traffico illecito di beni culturali, e lo fa a 50 anni esatti dalla firma della Convenzione di Parigi del 1970, convenzione concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali. Si affronta così per la prima volta lo spinoso problema della circolazione illecita. La Giornata Internazionale nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla piaga dei saccheggi su larga scala dei siti archeologici, soprattutto quelli nelle zone di conflitto, sugli scavi clandestini, sull’aumento esponenziale delle vendite di beni archeologici online.
L’idea di celebrare ogni anno questa ricorrenza in Italia con seminari, incontri, convegni nasce nel 2023 in seno a The Journal of Cultural Heritage Crime. L’ambizione fin da subito è stata quella di diventare l’appuntamento annuale di riferimento, con l’obiettivo di fare il punto sulla tutela del patrimonio culturale nel nostro Paese.
Per queste ragioni, il prossimo 14 novembre, al Museo di Arte Classica della Sapienza, nell’Odeion, si terrà il III Convegno intitolato “Database e archivi come strumento di contrasto ai crimini contro il patrimonio culturale”.
L’evento, che durerà dalle 9 alle 18, è promosso da The Journal of Cultural Heritage Crime in collaborazione con la Sapienza Università di Roma, e sostenuto dall’Università di Padova, ICOM (Gruppo di Lavoro “Musei, Legalità e Territorio”) e Art Crime Project APS, e anche da Art-Test.
La mattinata sarà dedicata alle banche dati e alla collaborazione tra forze di polizia e istituzioni culturali. Parleremo di strumenti come l’ICCD–MiC, la banca dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti del Comando Carabinieri TPC, l’INTERPOL/Stolen Works of Art Database, FBI/National Stolen Art File, Art Loss Register, Lost Art Database, il database del Jeu de Paume e le liste rosse di ICOM.
Questi sistemi sono fondamentali per tracciare, confrontare e facilitare il rientro e la restituzione di opere trafugate. Nel pomeriggio l’attenzione si focalizzerà su archivi e ricerca, con interventi della Direzione Generale Archivi e casi studio su archivi di artisti, di restauro, ecclesiastici, oltre a temi come l’“archeologia rubata” e il lavoro della Monuments Men and Women Foundation. La giornata si chiuderà con una tavola rotonda per discutere insieme i temi affrontati.



