Dopo un paio di anni di esitazioni e rimandi, 4 delle più importanti fiere di arte e antiquariato si stanno tenendo proprio in questi giorni.

Ha cominciato Art Basel dal 16 al 19 giugno, poi BRAFA a Bruxelles dal 19 al 26 giugno, segue TEFAF a Maastricht dal 25 al 30 giugno e quindi Masterpiece che si terrà a Londra dal 30 giugno al 6 luglio 2022.

Una situazione che ha mescolato le carte, visto che gli espositori si sono trovati a scegliere dove andare, e così qualche fiera si è ridotta, come standisti, qualche altra ne ha accolto di nuovi. Quella che ha sofferto di più è stata forse BRAFA, ma anche TEFAF ha visto scendere sia espositori che spazio espositivo totale.

A dover scegliere si sono trovati anche i possibili acquirenti. Clienti che, ricordiamo, sono collezionisti privati ma anche enti pubblici in cerca di oggetti per arricchire le loro collezioni. E di pezzi da museo ne abbiamo visti parecchi.

Quest’anno, e non era difficile prevederlo, le donne artista sono state richiestissime. Qualche museo, ci hanno riferito, ha addirittura il divieto di comprare opere di artisti maschi. I curatori sono invitati a cercare di inserire più artiste nelle loro collezioni.

Non ci è stato rivelato il compratore, ma uno splendido dipinto di Elisabetta Sirani, è stato subito venduto da Gianmarco Cappuzzo a BRAFA. La sua galleria esponeva anche un San Giovanni cinquecentesco su tavola, su cui Art-Test era stata chiamata a fare le analisi.

Carlo Portelli, San Giovanni, stand CAPPUZZO, BRAFA, Bruxelles

Addirituttura già durante l’inaugurazione un ritratto femminile della regina dell’arte neoclassica, Angelica Kauffam, ha trovato un acquirente a TEFAF. Nella kermesse olandese abbiamo visto, oltre ad  Artemisia Gentileschi con un Autoritratto come Cleopatra, ben due Michaelina Wautier, un disegno di Lavinia Fontana, raffigurante Le nozze di Cana, e il busto in marmo della Duchessa di Berry di Felicie de Fauveau, ma anche Giovanna Garzoni, e la sua versione della Madonna della seggiola di Raffaello, commissionata direttamente dalla famiglia Medici, e la miniatura raffigurante un’Annunciazione di Caterina Angela Pierozzi.

Non avevate mai sentito questi nomi? Fino ad adesso in effetti praticamente queste artiste sono state pressoché ignorate e raggiungendo quotazioni molto basse. Ma adesso le pittrici donna vedono la loro stella salire rapidamente all’orizzonte, anche perchè i dipinti certi per queste autrici sono rari.

Lavinia Fontana,
le nozze di Cana

Se è chiaro che Artemisia Gentileschi è destinata a rimanere desiderata nelle collezioni, pubbliche e private, scommettiamo che anche sulle sue colleghe i riflettori non si spegneranno molto presto. Sono loro, parrebbe, a trainare le vendite antiquariali, che sono comunque rapidamente ripartite e non sembrano risentire degli effetti della pandemia o della guerra.

Si è sentito parlare molto italiano all’inaugurazione di TEFAF. Molti gli italiani tra i galleristi, anche se in parecchi si sono spostati all’estero, e tra gli invitati.

Anche tra le opere in vendita molti gli oggetti italiani per lo più di alta epoca. La nostra preferita una Maddalena abruzzese del quattrocento e poi l’inarrivabile grazia dei fiorentini del seicento con Furini, Dolci, Pignoni.

Il primo premio però lo vince questa Regina degli scacchi, un pezzo norvegese del 12esimo secolo. La Regina, unica donna sulla scacchiera, sembra in attesa che finalmente tocchi a lei.

Regina di Scacchi, Norvegia, XII secolo
Anna Pelagotti
Anna Pelagotti