Il complesso (di superiorità) di Pio V

Giu 26, 2022 | Art-Test notizie, Patrimonio Culturale, Pubblicazioni, Restauro

Ci siamo quasi. A 450 anni della scomparsa di papa Pio V, dal 7 luglio rinasce il complesso di Santa Croce a Bosco Marengo, con i suoi maestosi Vasari

Il complesso monumentale di Bosco Marengo si è infatti classificato secondo all’edizione del 2016 del concorso FAI “I Luoghi del Cuore”. E così sono stati stanziati 40 mila euro per la realizzazione di un nuovo museo, in cui l’innovativo percorso espositivo comprenda anche un’esperienza immersiva.

Noi di Art-Test la Chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo la conosciamo bene. E che avesse bisogno di un bel restauro era evidente.

‘ Proprio su due dei dipinti componenti la macchina d’altare e sull’Adorazione dei Magi Art-Test ha realizzato nel 2011, una importante campagna diagnostica.

In un freddo inverno, circondati dalla neve, trasferimmo a Bosco Marengo tutta la nostra strumentazione. E lavorammo sia di giorno che di notte. Per conoscere la tecnica esecutiva, capire se ci avessero lavorato artisti diversi e se le composizioni fossero state variate in corso d’opera, si era infatti deciso di sottoporre tre tavole lignee realizzate da Vasari e commissionate da Pio V ad una campagna di indagini diagnostiche. Fu impiegato l’imaging multispettrale, e il processamento delle immagini brevettato da Art-Test, il Metodo Multilyer©, per localizzare i restauri e indagare la successione degli strati dipinti. Venne quindi eseguita la Riflettografia a Scanner (1700nm) per visualizzare il disegno preparatorio nascosto dagli strati pittorici, la Radiografia digitale per analizzare il supporto ligneo e capire come era stato costruito, e le analisi puntuali come XRF, FTIR per conoscere i materiali con cui le opere erano state realizzate. Su due dipinti fu poi effettuata l’acquisizione del modello 3D (insieme a FBK), infine furono fatti dei microprelievi destinati alle analisi di tipo chimico fisico su campione per comprendere la stratigrafia del film pittorico in aree di maggior dubbio.

La straordinarietà del cantiere comportò una organizzazione complessa, a partire dai ponteggi che dovevano essere permettere di operare al meglio e in sicurezza a tanti strumenti diversi. A rendere tutto “magico” ci furono poi le acquisizioni in notturna, necessarie perché ci fosse abbastanza buio per le acquisizioni in Fluorescenza UV multispettrale, dal momento che non era possibile oscurare altrimenti.

Un approfondimento alla campagna diagnostica eseguita sui dipinti di Bosco Marengo lo troverete qui.

Dal canto nostro, non vediamo l’ora di tornare a Bosco Marengo e trovare tutto restaurato. La grandezza e la bellezza delle opere erano indubbie. 

Virtualmente la grande macchina vasariana era già stata ricostruita al tempo. Chissà adesso cosa proporrà la visita virtuale. Pio V probabilmente si sveglierebbe volentieri per vedere come torna la sua chiesa torna a splendere! Ma sarà un colpo al cuore anche per noi.

Emanuela Massa