Un libro da regalare o… regalarsi

Dic 21, 2022 | Art Word, Patrimonio Culturale, Pubblicazioni

Il periodo delle feste natalizie, oltre ad essere occasione per scambiarsi dei doni, può regalarci del tempo per finalmente leggere qualcosa di un po’ più impegnativo. Qui di seguito 2 proposte per farvi venire voglia di regalare o regalarsi qualche pensiero complesso.

James Hall, Lo studio d’artista. Una storia culturale, Torino, Einaudi, 2022. Cm. 21×14, pp. 287, ill. 114 a col. e in nero n. t., tela e sovrac. a col. Euro 36.

Lo studio dell’artista è sempre stato un luogo immaginario e allo stesso tempo reale; un’utopia idealizzata, cosí come uno spazio sporco, caotico, perfetta esemplificazione visiva di un lavoro tormentoso, folle e massacrante. Il saggio di James Hall ricostruisce le diverse dimensioni mitologiche e reali dello spazio creativo dall’antica Grecia ai giorni nostri, attraverso testimonianze scritte e una straordinaria documentazione visiva. Tracciando una storia che si estende ben oltre il culto rinascimentale, romantico e bohémien dell’artista, ogni capitolo si concentra su momenti essenziali della traformazione dello spazio di lavoro, illustrata da numerose immagini, alcune celeberrime, altre sorprendenti. E’ questo un modo singolarmente affascinante per penetrare nella dimensione creativa di artisti diversi come Leonardo da Vinci, Artemisia Gentileschi, Rosa Bonheur, Claude Monet e Diego Rivera; passando dai miniaturisti a Bernini, Velàzquez e Courbet, e da Van Gogh a Pollock, Warhol e Kiefer. James Hall fa dunque dello studio dell’artista lo specchio di un più ampio contesto culturale, politico e sociale, con l’intento di correggere lo squilibrio storico che a lungo ha enfatizzato la dimensione individualistica del del genio creatore al lavoro.

James R. Banker, Piero della Francesca, l’artista e l’uomo, Firenze, Edifir, 2022. Cm. 21×14, pp. 318, tavv. 10 e figg. 31 in nero n. t., br. Euro 20

Torna in libreria, a distanza di quattro anni dalla sua prima uscita in traduzione italiana, il saggio in cui James Banker raccoglie e analizza sinteticamente tutto il materiale raccolto intorno alla figura e all’opera di Piero della Francesca nel corso delle sue, ormai più che decennali, ricerche d’archivio. Quello che emerge, al di là della messa a fuoco storico-critica inerente le singole creazioni uscite dalle sue mani, è soprattutto il volto umano e sociale dell’artista borghigiano; un volto che progressivamente si rivela  attraverso la sua rete di amicizie, i suoi rapporti familiari, il difficile dialogo con i committenti. Quello che lo studioso americano ci consegna è pertanto un ritratto in qualche modo definitivo dell’universo culturale entro il quale crebbe e si mosse la personalità di Piero. Nella cui vicenda esistenziale ha finito per specchiarsi l’immagine analitica della vita e dei costumi delle famiglie del xv secolo. La storia dell’artista, infatti, è anche la storia di Borgo San Sepolcro: la cittadina natale in cui i Della Francesca seppero via via acquisire un sempre maggior peso politico assieme ad una rilevante agiatezza. Banker segue parimenti anche i traffici, i guadagni e i percorsi della famiglia, che restò comunque nella vita di Piero – che non ne formò mai una sua – l’unico punto davvero fermo.

In collaborazione con Art & Libri

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